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ATTIVITA’: Visita con notte in grotta DATA: 01 e 02 Luglio 2006 COMUNE: Urzulei (NU) LOCALITA’: Teletottes CAVITA’, GOLA O SENTIERO: Grotta "Su Palu" ORGANIZZATORE DELL’USCITA: Pierluigi Melis PARTECIPANTI E GRUPPI DI APPARTENENZA: Pierluigi Melis, Riccado Mascia, Barbara Mascia, Valeria Ritzu, Anett Hegedus, tutti GSAGS
Su Palu ha un fascino irresistibile, chi già c’è stato ci vuole tornare e chi non c’è mai entrato non vede l’ora di farlo. Così l’abbiamo organizzata. Due giorni con pernottamento all’Hotel El Alamein con tutti i conforts: ampia stanza da letto, acqua corrente, bagno in camera, colazione a letto. Cinque è un buon numero. Appuntamento alle 9,00 in sede con Barbara, arrivano Pierluigi e Valeria e passiamo a prendere Anett e si parte. Solita sosta al bar di Barisardo per un’abbondante colazione poi dritti ad Urzulei a prendere la chiave al bar La Ruota, quello col bancone alto due metri che per vedere il banconiere bisogna usare il periscopio. Arriviamo a Teletottes ci cambiamo e scopriamo che Anett non ha portato l’attrezzaura! Per fortuna (per lei) che Pierluigi tira fuori dalla stiva un’ attrezzatura quasi completa. Manca la maniglia e il croll. Cedo a Gigi il mio T-block che lo userà come croll e per la maniglia…vedremo di passargliela se farà da bravo. Entriamo che sono quasi le 15,00, procediamo decisi e a passo svelto ma senza ansia di arrivare “primi”. Passiamo il sifone e via, avanti: Altaloma, la cascata e il famoso traverso che superiamo tutti velocemente senza difficoltà. Arriviamo al campo di El Alamein che sono le 19,30. Anziché mollare i bagagli e proseguire subito, ci attardiamo nel sceglierci i materassini, chi lo vuole giallo, chi rosso e chi bucato. Riprendiamo la marcia, un salto a vedere il lago e poi verso il tesoro di Morgan. Rientriamo al campo, Barbara prepara un delizioso risotto alla milanese, terminiamo la cena con salsiccia, formaggio e pane. Poi tutti a letto. E’ l’una! Mi sveglio per primo alle 7,00 per una telefonata urgente, mi rimetto a letto ma Barbara ha gia’ un occhio aperto. Alle 8,00 siamo tutti pronti per la colazione. Chiedo a tutti se ho russato durante la notte. No, sono stati fortunati. Solo Anett mi dice che ho parlato nel sonno, ma non ha capito quello che ho detto. Traduce Pierluigi < “asi frastimau comenti unu dimoniu” e dopo un po’ hai urlato “bella f…!”> forse stavo pensando al materassino bucato e poi sognando un’altra grotta… Cazzeggiando cazzeggiando si fanno le 11,30 e ci avviamo all’uscita. Il passo non è veloce come il giorno prima, i sacchi si fanno sentire e la stanchezza pure. Usciamo di pomeriggio inoltrato, il sole è ancora caldo. Ci rinfreschiamo nel fiume, mangiamo e poi in macchina. Durante il viaggio un pensiero comune: che bello il letto.
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